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Tramonti a Nord



Finalmente silenzio, o comunque i rumori che riesci a sopportare. Finalmente sola, con i miei pensieri, Sara che sussurra negli orecchi. C'è nostalgia di certi freddi tramonti a Nord. Della possibilità di stare ore appoggiata alla fredda ringhiera di un battello che nella notte traghetta anime e corpi da un versante all'altro di terre lontane. Scrutare un orizzonte buio, ora rosa, ora celeste. Le nuvole, amiche costanti di un viaggio che le ha rese amene, diradano semmai, ma disegnano un cielo che altrimenti sarebbe immenso e non avrebbe confini. Nella mente scorrono immagini, voci, ricordi, sensazioni, uno splendido film che chiamo la mia vita, che va avanti e corre prima che il mio corpo possa accompagnarne il movimento. Fissati dal freddo per attimi lunghissimi. La stessa sensazione che dà l'incastrare le proprie gote e le sopracciglia fra il mento e la clavicola della persona che amiamo. Tutt'uno sul suo petto fra le braccia finalmente forti e sicure. Finalmente a casa, un tuffo nel caldo.

* Le foto: ancora in acque svedesi probabilmente, un punto imprecisato della traversata notturna Stoccolma-Helsinki in nave, nel Mar Baltico


Pubblicato il 10/10/2008 alle 22.44 nella rubrica Immagini dal mio mondo.

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