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E così, forse, torneremo ad essere due estranei che per un momento hanno avuto la fortuna di accarezzare una scintilla, di scoprire qualcosa di bello nel fondere due anime e due passioni.
Due estranei che forse sono soltanto molto stupidi e testardi.





Quante cose che non sai di me
che non puoi sapere
anche mentre guardo il mare
e lascio naufragare
un principio di ironia


Nascondo questa stupida
allegria
quando mi guardi
Leggera nel cielo
si perde e
se ne va


Semplici e un po' banali
io direi quasi prevedibili
e sempre uguali
sono fatti tutti così
gli uomini e l'amore
e va bene
guida tu
che sei brava più
di me
attendo che sia amore


 

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10 ottobre 2008

Tramonti a Nord



Finalmente silenzio, o comunque i rumori che riesci a sopportare. Finalmente sola, con i miei pensieri, Sara che sussurra negli orecchi. C'è nostalgia di certi freddi tramonti a Nord. Della possibilità di stare ore appoggiata alla fredda ringhiera di un battello che nella notte traghetta anime e corpi da un versante all'altro di terre lontane. Scrutare un orizzonte buio, ora rosa, ora celeste. Le nuvole, amiche costanti di un viaggio che le ha rese amene, diradano semmai, ma disegnano un cielo che altrimenti sarebbe immenso e non avrebbe confini. Nella mente scorrono immagini, voci, ricordi, sensazioni, uno splendido film che chiamo la mia vita, che va avanti e corre prima che il mio corpo possa accompagnarne il movimento. Fissati dal freddo per attimi lunghissimi. La stessa sensazione che dà l'incastrare le proprie gote e le sopracciglia fra il mento e la clavicola della persona che amiamo. Tutt'uno sul suo petto fra le braccia finalmente forti e sicure. Finalmente a casa, un tuffo nel caldo.

* Le foto: ancora in acque svedesi probabilmente, un punto imprecisato della traversata notturna Stoccolma-Helsinki in nave, nel Mar Baltico



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permalink | inviato da questopazzomondo il 10/10/2008 alle 22:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

24 gennaio 2008

la facciata

Oggi ho scoperto che:
il direttore è convinto che io sia una brava persona. Vero;
il direttore pensa che io sia una persona equilibrata, nonostante la gabbia di matti con cui vengo a contatto per lavoro. ERRORE.




permalink | inviato da questopazzomondo il 24/1/2008 alle 23:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

22 dicembre 2007

back home

Questa volta scrivo davvero in treno. Comincio a usare il pc portatile per quello che realmente serve. Usarlo mentre si viaggia. Sono una di quelle che tendenzialmente tiene tutto nel cellophane per evitare che si rovini. Sono stata così fino a qualche mese fa. Quando ho tolto la plastica di protezione dal pc nuovo e ho cominciato a lasciarlo sotto le intemperie della polvere e dell'umidità. Tanto anche quello che avevo prima di lui è nato e morto nel cellophan senza provare nemmeno per un momento l'emozione di un granello di polvere. Montagne a destra e sinistra. Solo a destra c'è la neve in cima. Papà mi ha assicurato che di neve ce n'è ancora tanta. E sarebbe davvero fantastico se fosse realmente così.

E così mi ritrovo a scrivere dentro questo rettangolo bianco nella cornice iconografica della "casa dei miei sogni".

Ho latitato assai questo periodo. Da quando ho firmato il contratto, lo so. Un lavoro per me diventa come un fidanzato, trascuro tutto il resto ;) Sarà che il lavoro ha sostituito la mia solitudine. La verità è che mi piace lavorare e vorrei tanto che il direttore lo sapesse. Invece di lamentarsi che non c'è più gente disposta al sacrificio e disamorata del mestiere. Arrivo sempre con un vero sorriso stampato in faccia. Scambio due parole con Enrico al bar. Se ho il turno delle 9.30 porto il caffè ai due colleghi che trovo su e che hanno fatto il turno delle 7.30 o delle 8, anche se non so con chi mi toccherà essere gentile. Anticipo le richieste dei capi, sono molto meno ansiosa con le scadenze e mi piace uscir fuori anche se telecamera e cavalletto quando sono sola sono oggettivamente un pochino troppo da trascinarmi dietro. Sono efficiente. Anche troppo.
Quindi direi che ora come ora sto bene. Mi sono divertita a comprare i regali di Natale. Ho trovato esattamente quello che cercavo per ognuno. Avevo regalato anche qualcosa di perfetto a me stessa finalmente, un viaggio. E purtroppo non ho trovato ancora nessuno che voglia partire al posto mio (ricordo roma-dublino 27 dicembre, coming back 9 jan). Credo che mi farò addirittura un secondo regalo... Il cofanetto di una delle mie serie tv preferite a metà prezzo. Ma che mi frega. E' una di quelle cose che se non te le regalano non te le compri. Me la regalo da sola. A questo dovrebbero servire i regali. A farti spuntare un sorriso in un angolo del volto.

E il resto come va? Direi che questa è la domanda in assoluto che sto cominciando a odiare. Non c'è un resto e mi rendo conto che va bene così, perché provando a volere un resto non saprei nemmeno che resto desiderare, e ogni volta che ho provato a lasciarmi avvicinare da un "resto" mi sono dovuta forzare. E il resto non è come una medicina, non lo devi prendere per forza e anche controvoglia.

Oh, finalmente la neve aumenta. Brilla davvero sotto il sole. Spero proprio di trovarne tanta a casa perché è quello che mi ci vuole. Credo di non essere ancora abbastanza equipaggiata per il freddo, ma per il bianco sono sempre in attesa.




permalink | inviato da questopazzomondo il 22/12/2007 alle 17:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

9 dicembre 2007

altro che film

Sul treno, ieri, mentre ero in viaggio verso le mie montagne, scrivevo questo:

Sapete che vi dico? Che forse July aveva ragione. Riguardo al film, riguardo al fatto che quando la vita sociale è meno di zero c'è una promozione in vista. Non volevo forse essere nominata precaria dell'anno? E non volevo forse che la mia vita fosse quella che si vede in un film? Beh, pellicola d'autore probabilmente no, ma grande schermo sì e, soprattutto, candidatura agli Oscar del cartone animato, sezione noir.

Sono ufficialmente diventata precaria dell'anno (però non senior), di quelli che devono stare a compromessi ogni momento. Di quelli che non si possono lamentare perché c'è sempre qualcuno che sta peggio. Di quelli che comprano online un biglietto aereo per avere finalmente un capodanno speciale, e invece il giorno dopo si sentono dire che avrebbero firmato un contratto di "una mesata". Un precario usa e getta, che prima ancora di cominciare si sente chiedere: "tu quando scadi?". Proprio la schiera di precari che si sentono chiamare "bamboccioni" e che si sentono dire che "bisogna stringere i denti". Quelli che guardano con invidia i figli nati non programmati dei loro amici e che non sanno nemmeno se e quando potranno permettersi il lusso di un monolocale e di un gatto. Non me l'ha ordinato il medico di scegliere la strada che ho scelto, ma quest'anno babbo natale mi porta un'ulcera per festeggiare in ritardo il quarto di secolo.

E devo fare un'aggiunta. Lo so che è il mio ritornello, ma io ci credo profondamente: sempre sull'attenti quando esprimiamo un desiderio. La resa dei conti per me arriva lunedì. E, oltre al lavoro, altri nodi sono venuti al pettine. Un paio di telefonate piacevoli, alcuni scambi post-epistolari un po' meno positivi per la mia autostima. Ma tant'è. Tutto torna, tutti - in qualche modo - sono tornati e hanno "chiuso" le falle di certe cicatrici rattoppate male. Tutti tranne uno. E siccome ci ho pensato, tanto vale che lo dica anche apertamente. Quando sarò meno criptica capirete, ma volete sapere cosa/chi mancherebbe a completare l'affresco duecentesco senza tridimensionalità di questo "NonBiancoNatale"? La risposta si chiama Mr. B.
Quindi avanti, forze cosmiche, non demordete: in 17 giorni può sempre succedere l'impronunciabile.

Seriamente: c'è qualcuno che vuole il biglietto che avevo acquistato per andare 15 giorni a Dublino (27 dicembre - 9 gennaio)? Sono seria (non lo regalo, ma sul prezzo si tratta)... causa lavoro andrà buttato... oppure stampato e appeso ai ramicelli di finta plastica sempreverde dell'alberello che ancora devo comprare dai cinesi sotto casa e che mi farà compagnia con tanta cioccolata, tanta musica kitsh e tanti film "happy end (but with tears)" che faranno da cornice al mio "MaiStatoBiancoNatale".

E in tutto questo: sono felice =D perché in un altro mese di contratto proprio non ci speravo!




permalink | inviato da questopazzomondo il 9/12/2007 alle 0:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

17 novembre 2007

D-Day 6

 Farewell "back of the garden"

Grazie a Mari, che ha reso possibile questo incantevole viaggio. Con la speranza di replicare. Ti voglio bene mattacchiona, questa breve avventura si aggiunge alle altre decine che abbiamo trascorso in questi anni. Friends are friends, you know. Ever&Ever.
Thanks to Martin for my lovely Monday, too. Y gracias a Aaron-Carlito-"mecgaiver" por las risas :)




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17 novembre 2007

D-Day 5

 After a tiry shopping morning:
making Irish dinner,
playing Irish monopoli,
drinking too much wine...
without happy ending

  




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17 novembre 2007

D-Day 4

 home of my dreams
  
Tipical Irish breakfast, 11 a.m. (prima e dopo l'assalto delle mie fauci...)
  
Discovering Dublin
Here my lovely Monday
starts
Remind they drive on the "wrong" side
  
  
It's told to be crowded of journalistsIrish Institutions
  
Non era Central Park, ok, ma io ero nel mio "sogno" manhattaniano
(actually placed in the Trinity College Garden)
 Rugby match before dinner




permalink | inviato da questopazzomondo il 17/11/2007 alle 16:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 novembre 2007

D-Day 3

  
On the way to Kilkenny: Carlow, having lunch at 4 p.m.
  
 Kilkenny, l'Irish Coffee e
qualcuno a cui piace dolce, di ogni colore

  
  




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17 novembre 2007

D-Day 2

  
colazioni ('cause water is for plants)
  
  
 landscapes
  
 people movin'
 
     someone takes it seriously




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17 novembre 2007

D-Day 1 (9.nov.2007)

  first tastes in Dublin




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1 novembre 2007

da bambina sognavo di fare la spia

Sempre lui:
In un articolo per il Los Angeles Times, Rosa Brooks si lamenta dei tagli che hanno causato licenziamenti di massa tra i giornalisti di molti grandi quotidiani. Il risultato è che ci saranno "meno ostinati ficcanaso autorizzati a girare il mondo facendo domande". Naturalmente non c'è niente che tu possa fare nelle prossime settimane per risolvere questo problema. Ma il tuo compito astrologico sarà diventare un ostinato ficcanaso che gira il mondo facendo domande. Travestimenti consigliati per Halloween: un giornalista, una spia, un reporter che solleva scandali.

Ma se nemmeno ad Halloween mi posso travestire... ditemi voi... E' una condanna! A quanto pare il problema dei licenziamenti di 'poveri' giornalisti non è un problema soltanto italiano. Ecco, quello mi sarebbe piaciuto risolverlo. Anche perché se continuano a licenziare, a non rinnovare contratti, a non assumere persone che vantano presenza precariale decennale in azienda... io non potrò mai diventare precaria DOC (Da Ostinazione Controllata). E quando lo faccio un figlio? Lo so, se volevo figli potevo rimanere fra le mie montagne a strimpellare per il giornaletto della città, a chiedere ai vecchietti se sono contenti del nuovo mercato coperto o del nuovo terminal bus. O se apprezzano la rotatoria in centro. E invece, ostinata.

Al lavoro anche oggi. E stavolta senza contratto "contratto" e quindi senza il festivo pagato :) Ma chi ha detto che la vita da free lance è bella?! E sorrido, sorrido, perché dati i chiari di luna attuali non ci si può nemmeno lamentare. Mai. :)




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17 ottobre 2007

La Seconda Vita bastarda, in branda larga

Ieri per passione e per lavoro scrivevo di una pregevole iniziativa italiana nata in ambito Second Life.

E allora, siccome non si può scrivere senza "provare" mi sono imposta di clonarmi anch'io in una seconda vita. Ieri sera, sdraiata in branda larga, è cominciata la mia avventura SL.

I miei primi trenta secondi di seconda vita, nel pomeriggio di ieri, erano stati in realtà abbastanza frustranti. Appena ho cominciato a comunicare con altre povere anime sperdute appena nate per la seconda volta il pc mi si è impallato... problemi di visualizzazione... così che il secondo tentativo è avvenuto con numerose delle mie solite applicazioni rigorosamente al chiuso. E quello che era frustrante si è trasformato in esilarante.

L'isola che ti accoglie in SL e che ti fa da airbag assomiglia a un misto tra inferno e limbo dantesco: trovi altri avatar troppo simili al tuo, perché nessuno all'inizio riesce bene a darsi la fisionomia che vorrebbe, e tutti che si chiedono "e ora che devo fare?". C'è perfino qualcuno che ti strattona e regna una sorta di anarchia che all'inizio un po' spaventa. Allora ho smesso di cercare l'interazione e ho provato se non altro a darmi un aspetto diverso da quello dall'avatar "donna della porta accanto" che il sistema mi ha dato per entrare... Risultato: grasse risate e alla fine una me che non mi assomigliava per niente. Capelli lunghi biondissimi, una gonna rossa sopra dei pantaloni strappati, maglietta sexy di sopra. Insomma un gran casino.

A un certo punto ho cominciato a volare. Fantastico mi sono detta. Almeno nella seconda vita si può... e il tutorial subito: "è molto bello che tu abbia voglia di esplorare, ma è meglio che tu ritorni all'isola di aiuto e finisca di imparare a muoverti in SL". E avrà anche avuto ragione ma a un certo punto mi sono persa e c'ho messo un po' per ritrovare la diritta via. Perdersi in SL non è bello... Finalmente all'ovile altre povere animelle correvano di qua e di là senza sapere come muoversi, e a me invece nel frattempo era scomparso il tutorial.
Ho deciso che per ieri sera era abbastanza. Ho abbandonato Pablito che mi seguiva perché pensava fossi un'esperta e mi sono appropriata di una jeep. E poi... credo di essermi addormentata al volante. Se qualcuno vuole venirmi a recuperare sono ancora lì con le mani incrociate sul volante. La seconda puntata della mia "Seconda Vita Bastarda in SL" prossimamente :)

e... dimenticavo, in una seconda vita oggi avrei sussurato feliz cumpleanos cielo. L'ho scritto e inviato, ma non è la stessa cosa. Però sono sicura che il cuoricino di qualcuno, lontano, un po' ha sorriso.




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14 ottobre 2007

soundtracks

Parlami dell'universo
di un codice stellare che morire non può
di anime in continuo mutamento
e abbracci nucleari estesi nell'immensità
dove tu mi stai aspettando adesso...

...dentro una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
sino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
perchè niente è cambiato
anche se tutto è diverso.

Cantami dell'universo
di un codice stellare che mentire non può
cadono nel vuoto in un momento
miliardi di segnali
che accendono l'immensità
dove tu lo sai che poi mi perdo...

...dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
fino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
perchè niente è cambiato
anche se tutto è diverso...

miliardi di segnali che accendono l'immensità....

...dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
fino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
e tu sei...
...dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo


Un grazie a chi me l'ha fatta conoscere :) Una delle mie colonne sonore, che vorrei venisse letta come una poesia.




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23 settembre 2007

An Irish Wish

Ai miei amici, vicini e lontani.

Whenever there is sunshine
I hope it shines on you
Your heart be filled with
Irish charm
and all your dreams
come true


Un pensiero speciale a chi mi ha donato queste parole. Ce le ho accanto al letto e nel cuore.
Un sorriso per tutti, almeno oggi che è domenica, almeno oggi che c'è un sole così caldo e brillante.




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8 settembre 2007

il quarto di secolo

E' questo l'effetto che fa il quarto di secolo sulle spalle? Rientravo in cucina prima di infilarmi sotto il pile verde acido al quale sono terribilmente affezionata. C'è misto profumo di limone, di zucchero, di cioccolata fondente e di una meravigliosa torta rustica con formaggio e prosciutto. In particolare guardavo quella torta al cioccolato. Quest'anno non l'ho fatta bruciare. La crema è venuta "una cosa squisita". Però sono tre anni che ai miei amici faccio sempre la stessa torta... Caspita, per i 25 potevo almeno essere originale e comprare almeno un libro di ricette. Sarà che sul salato sono ferrata, mentre sul dolce so fare solo tre pietanze: torta al limone (fatta per i colleghi), sbricciolata al cioccolato (fatta per gli amici) e ciambella (troppo poco per un compleanno che si rispetti). Beh, sì forse potevo osare un pochino di più. E' che mi piace sbizzarrirmi col salato. Forse il dolce non fa per me. Il supermercato sotto casa non aveva le tavolette da cento grammi di cioccolata fondente, tanto me ne serviva, ho dovuto comprare la mega barra da mezzo chilo... Credo che per un po' i miei livelli di serotonina saranno talmente alti che non leggerete cose deprimenti. :)

E dunque venticinque. Credo il mio secondo compleanno lontana da "casa". Di sicuro il terzo compleanno inquieto. Adoro il giorno del mio compleanno. E' a settembre. Il cielo è terso e fresco e il sole ancora caldo. C'è profumo d'autunno, ma non ancora assenza d'estate. E questo che verrà, sarà sì un anno spartiacque.




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7 settembre 2007

waiting for

Profumo ancora di limone, farina e zucchero. Fra qualche minuto saprò anche di cioccolata. Avevo dimenticato quanto mi piace impiastricciare la cucina, avere i vestiti bianchi di farina e pasta frolla. Lavorare la pasta con le mani.

un'ora dopo...
Sì decisamente puzzo proprio di cioccolata, dalla testa ai piedi. Fondente al 100%.




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4 settembre 2007

turno d'apertura

Avanzare lenta e scorgere il travertino che si trasforma nella fontana di Trevi. Riuscire perfino a sentirne il rumore dell'acqua. Alle sette del mattino si ha uno spettacolo che nessun turista assiepato tra filippini e bancarelle riuscirà mai a vedere a mezzogiorno. E credo che nel cielo grigio e nuvoloso quelle forme scolpite acquistassero una luce diversa. Pioverà oggi, suppongo. E io ho le infradito. Ma che vuoi che sia un po' di pioggia. Fa bene bagnarsi ogni tanto; si prova poi più piacere nel varcare la soglia di casa e stendersi sul letto asciutto e tiepido. Mentre fuori, imperversa.




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19 giugno 2007

fatina di me stessa

Possibile prendersi cura di sé, soltanto in un'ora, in una giornata che più incasinata e piena non potrebbe essere? Sì se l'hai appena fatto e hai anche la voglia e il tempo per condividerlo. Perché le cose, di qualsiasi tipo, basta volerle.

Sì se hai fatto scivolare la crema schiumosa sul tuo corpo liscio e rilassato, se hai massaggiato la testa sotto un gettito d'acqua bollente e se hai scelto con cura la biancheria intima nonostante la prospettiva di medio termine sia quella di stare inchiodata alla sedia e completare almeno tre incarichi. Sì se hai modellato le unghia di mani e piedi e se hai avuto perfino il tempo di essere indecisa su quale smalto stendere. E poco importa se i capelli castani non hanno proprio la piega che volevi. C'è chi potrebbe trovare quel quasi-mosso terribilmente intrigante.

"Ma perché scusa, su chi vuoi far colpo stasera". Sedurre è una parola che dalle mie parti non si usa molto. Qui le ragazze non riescono a capacitarsi che sia proprio così facile rimanere incinta e la seduzione di se stessi è una finta sconosciuta.
"Ma niente mamma, non devo far colpo su nessuno". Almeno, non stasera.




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16 giugno 2007

hangover

You did not dare say a single word
I did not dare ask for something more
I’ve kept my questions secret deep inside
But I wish I could have let you know about
A time when I would have said


Non so come diavolo fa sempre a trovare le parole anche per me.

Finalmente belle e buone notizie. Femminucce in arrivo tra luglio e novembre e un buon risultato professionale raggiunto. La tensione piano piano viene rilasciata. Ma quanto ancora accade sotto questo cielo nero fra montagne e lucciole.

Mi manca un'amica lontana partita per altri orizzonti. Non vedo l'ora di abbracciare altre persone a me care, per condividere, per rendermi conto che i mesi sui libri e le ore a ticchettare con la macchina da scrivere non sono andati perduti e non sono stati vani.

Mi manca una persona speciale con cui condividere emozioni. Mi manca una persona che mi emozioni davvero.

Ieri quella telefonata a casa. Casa mia, dove mi sento più ospite che figlia. Ingiusta nel dirlo e nel pensarlo. Casa fra le mie fredde montagne, e - diavolo - nessuno intorno da abbracciare e con cui entusiasmarmi per la bella notizia ricevuta. Proprio una bella notizia. =)

Perché sento che mento se dico che sono molto più serena? Vesto questa strana e fastidiosa inquietudine da troppo tempo ormai. E il circolo vizioso non si scioglie. Sto nuovamente allontanando al posto di avvicinare, ho rialzato barriere e fili spinati. Le ultime intrusioni sono state appunto avvertite come "intrusioni indebite" e questo la dice lunga su rapporti che non riesco a costruire. Posso trovare il mio equilibrio, sento che è il momento, ma la mia testa è dura, di pietra, piena di spigoli inutili e insulsi.

Seguo io per prima il mio consiglio. Un lungo, silenzioso, lento respiro. Però quanto sono contenta :)




permalink | inviato da questopazzomondo il 16/6/2007 alle 22:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

31 maggio 2007

new feelings

Dietro di me una dodici ore di facchinaggio, pulizie, candeggio. Nonché scatoloni ancora chiusi, qualche dito di polvere in meno, buste ammucchiate in un angolo, vestiti alla rinfusa nell'armadio da sistemare. Non la so descrivere ancora la mia nuova camera. Sta trovando la sua fisionomia, ma ancora non la vedo completamente. E devo riempirla solo a metà, quando riuscirò a trovare la "coinquilina perfetta". Abbandonare smontata la prima casa capitolina non si dimentica. Ci abitavamo in due ma pare che i tre quarti della casa fossero impregnati di me. Sabato la vedrò per l'ultima volta, e mi fa un po' tristezza sapere già chi sarà la nuova inquilina... una donna appena separata dal marito... Credo che quelle quattro mura imbiancate rimpiangeranno il mio sospirare stupido e stupito davanti alla finestra, a guardare mostroverde e luna monteverdina.
Finisco di lavorare... Il mio angolo studio è stato immediatamente ricreato. Notte, vicini e lontani.




permalink | inviato da il 31/5/2007 alle 23:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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